Itinerario di 10 giorni a New York

Itinerario di 10 giorni a New York

Ad agosto 2023, durante le vacanze estive, siamo andati alla scoperta di New York!
Prima volta per me negli Stati Uniti e primissimo volo in assoluto per il nostro bimbo di un anno (andato più che bene!)
Dopo un volo di circa 9 ore siamo atterrati, emozionatissimi, nella Grande Mela.
Seguici nel nostro itinerario di 10 giorni a New York!
(Alla fine di questo articolo troverai un itinerario in pdf che potrai scaricare gratuitamente!)

Giorno 1: arrivo a New York

Lo abbiamo dedicato semplicemente a fare un po’ la conoscenza del quartiere di Bay Ridge, Brooklyn.
Ci siamo sistemati nel nostro bellissimo appartamento, fatto spesa al supermercato, passeggiato lungo il molo e riposato un po’ per riprenderci dal jet lag.

Giorno 2: Prospect Park, Prospect Park Zoo, Brooklyn Botanic Garden

Abbiamo raggiunto PROSPECT PARK, un enorme parco cittadino situato nel quartiere di Brooklyn.
E’ meno conosciuto rispetto a Central Park ma comunque molto frequentato da persone che corrono e fanno sport, che passeggiano in mezzo alla natura o che portano a spasso i loro amici a quattro zampe.

Noi lo abbiamo attraversato con l’intento di dirigerci verso il PROSPECT PARK ZOO, per il quale avevamo riservato online l’ingresso.
Lo zoo non è molto grande. Abbiamo fatto un primo giro con il bambino nel passeggino, che si era addormentato giusto poco prima di entrare.
Al suo risveglio abbiamo visitato di nuovo il giardino zoologico con lui che correva da una parte all’altra, caricato da una gioia incontenibile.
È davvero uno zoo molto carino, semplice. Non ci sono leoni, tigri, giraffe o elefanti.
C’è una piccola fattoria dove i bambini possono acquistare e dare da mangiare alle caprette, ai maiali, ai lama e agli altri animali presenti.
C’è un’area riservata alle scimmie, un piccolo acquario e i leoni marini.

Abbiamo mangiato un panino al bar dello zoo e nel pomeriggio abbiamo di nuovo attraversato il Prospect Park per andare verso il BROOKLYN BOTANIC GARDEN, un giardino botanico meraviglioso!
L’immenso parco è composto da una serie di giardini realizzati con piante e fiori provenienti da ogni parte del mondo.
Abbiamo passato tutto il pomeriggio a passeggiare tra alberi giganti, roseti, archi di legno, piante aromatiche e fontane con bellissime ninfee.
La nostra parte preferita del giardino botanico però rimane quella del giardino giapponese.
Vicino ad un grazioso laghetto con lanterna e Torii rosso, contornato da alberi di Sakura (ad agosto ovviamente non in fiore) abbiamo avuto un vero e proprio flashback di quando, qualche anno fa, siamo stati in Giappone.

Giorno 3: Statua della Libertà, Museo dell’Immigrazione

Avevamo acquistato online, già prima di partire, il biglietto del traghetto per la visita a LIBERTY ISLAND e ad ELLIS ISLAND. (CityExperience)
Siamo andati al molo di BATTERY PARK con largo anticipo, rispetto al nostro slot orario, perché ci aspettavamo di dover fare un po’ di coda per poter salire sul traghetto.
Ci avevamo visto giusto… ci sono volute circa 2 ore di paziente attesa sotto al cocente sole di agosto.
Poi finalmente, passati i controlli, ci hanno permesso di salire sul traghetto.

Il giro prevedeva per prima la visita a LIBERTY ISLAND.
Qui, con tanta emozione, abbiamo visto la famosissima STATUA DELLA LIBERTÀ, simbolo di New York e degli interi Stati Uniti d’America, uno dei monumenti più importanti e conosciuti al mondo.

Abbiamo visitato anche il suo museo.
Il biglietto era compreso nel prezzo e la visita permette di scoprire qualcosa in più sulla progettazione e sulla costruzione della Statua. Oltre a numerose riproduzioni, è conservata anche la torcia originale della Statua.

Nel pomeriggio abbiamo invece visitato ELLIS ISLAND e il MUSEO DELL’IMMIGRAZIONE.
Moltissime persone che sono immigrate negli Stati Uniti, a partire dal 1892, sono passate per questo edificio.
Qui venivano sottoposti a diverse ispezioni, tra cui il controllo medico.
L’audioguida, che è gratuita e che consiglio di prendere, vi farà seguire lo stesso percorso che facevano una volta gli immigrati che giungevano nella Grande Mela.
È possibile visitare anche i dormitori, le sale delle ispezioni e vedere tutti gli oggetti che sono stati dimenticati da chi è passato attraverso quelle mura.

Giorno 4: Top of the Rock, St Patrick Cathedral, 5th Avenue, Time Square, Braynt Park, Grand Central Station, Madison Square Garden

È stato il giorno in cui forse abbiamo camminato di più e, in quanto a meteo non è partito molto bene. Il cielo era cupo e minacciava pioggia.
Siamo arrivati al ROCKEFELLER CENTER, per salire in cima, all’OSSERVATORIO TOP OF THE ROCK.
Data la scarsa visibilità, gli addetti consigliavano alle persone di rimandare la visita di qualche ora, quando era previsto un miglioramento del tempo.
Eravamo tra i pochi ad aver deciso di salire ugualmente in cima, subito al momento del nostro arrivo, nonostante le condizioni metereologiche.
E’ stato un po’ surreale perché eravamo soli ai controlli, soli nel grande ascensore pieno di led ed inizialmente eravamo soli anche su tutti tre i piani dell’osservatorio.
Una manciata di altre persone ha iniziato ad arrivare circa una ventina di minuti dopo di noi.
L’osservatorio si sviluppa su 3 piani, di cui l’ultimo è all’aperto.
All’inizio era davvero tutto molto coperto dalle nubi ma dopo un po’ lo scenario andava via via migliorando.

Dopo il Rockefeller Center, siamo passati davanti alla ST PATRICK CATHEDRAL, affascinante cattedrale gotica che si distingue in mezzo agli enormi grattacieli di Manhattan.

Abbiamo camminato lungo la 5TH AVENUE, ed abbiamo fatto una sosta al fantastico negozio di M&M’S, vicino a TIME SQUARE.

Dopo Time Square , siamo passati attraverso BRAYNT PARK per raggiungere GRAND CENTRAL STATION.
La Grande Stazione Centrale è la stazione ferroviaria più grande del mondo per numero di banchine presenti.
Luogo di incontro iconico, immortalato in tantissimi film.
Men in Black, Io sono Leggenda, Armageddon, The Avengers . Tanto per citarne alcuni.

Nel pomeriggio il tempo era davvero migliorato molto ma eravamo anche parecchio stanchi.
Abbiamo fatto quindi un’ultimissima sosta al MADISON SQUARE PARK prima di tornare nel nostro appartamento a Brooklyn.

Giorno 5: Little Italy, Central Park

Abbiamo raggiunto il quartiere ormai risicato di LITTLE ITALY per una rapida visita.
Passeggiando avanti e indietro, nell’unica via dove sono rimasti locali e ristoranti pseudo italiani, abbiamo ammirato tutto lo stereotipo del nostro bel Paese. Maaaamma miiiiiia!
Che dire?! Una visita, anche se veloce, andava pur fatta.

Successivamente abbiamo raggiunto CENTRAL PARK.
Abbiamo consumato un pranzo d’asporto su una panchina del parco ed abbiamo passato tutto il pomeriggio a camminare.
Central Park è E N O R M E, non basta mezza giornata per vederlo tutto.
Ci sono moltissimi posti che mi ero segnata mentalmente ma che non abbiamo fatto in tempo a visitare.
Abbiamo però cercato di fare del nostro meglio.
Per prima cosa abbiamo raggiunto la STATUA DI BALTO. Era da quando ero piccola che sognavo di vederla!

Da lì abbiamo proseguito, Google Maps alla mano, per vedere molti degli altri luoghi degni di nota del parco, come IL MEMORIALE DEDICATO A JOHN LENNON, contornato da artisti che cantano e suonano la sua celebre canzone “Imagine”.
(Mi sono chiesta se veramente la cantassero a ripetizione per tutto il giorno, ma non avevo abbastanza tempo per stare a verificare….)

Abbiamo passeggiato intorno alla BATHESDA FOUNTAIN, attraversato il BOW BRIDGE e camminato intorno al bacino artificiale dedicato alla moglie del presidente Kennedy, il JACQUELINE KENNEDY ONASSIS RESERVOIR.
E poi abbiamo camminato, camminato e camminato ancora.

Giorno 6: Coney Island, Acquario di New York, Dumbo, Ponte di Brooklyn, Ponte di Manhattan

Abbiamo raggiunto CONEY ISLAND, un quartiere a sud di Brooklyn.
Siamo arrivati molto presto, quando ancora il famoso Luna Park era chiuso ed in giro c’era pochissima gente.
Abbiamo passeggiato avanti e indietro sul molo fino a quando abbiamo raggiunto l’orario di ingresso previsto all’ACQUARIO DI NEW YORK.
Si tratta di un acquario non molto grande, che si gira in meno di due ore.
È composto anche da una zona esterna che ospita leoni marini, foche e pinguini.
La parte migliore resta però quella delle vasche interne, soprattutto la grande vasca a tunnel dove potrai passare sotto ad inquietanti squali e a bellissime mante.

All’uscita dell’acquario ci siamo soffermati sul molo di Coney Island per ammirare il Luna Park aperto e le sue diverse attrazioni.

La seconda tappa della giornata era prevista nel QUARTIERE DI DUMBO.
Come tutti gli altri turisti non ho potuto fare a meno di scattare una fotografia al ponte di Manhattan, come nella locandina del film “C’era una volta in America”.

A piedi abbiamo raggiunto poi il PONTE DI BROOKLYN e lo abbiamo percorso tutto fino ad entrare in Manhattan.

Abbiamo passato molto velocemente la zona di Chinatown per raggiungere l’ingresso pedonale del PONTE DI MANHATTAN e percorrerlo tutto per tornare nel quartiere di Brooklyn.
Quella del Manhattan Bridge è un’esperienza che mi è stata consigliata ma che sinceramente non consiglierei a mia volta.
Il ponte di Manhattan è interessante da fotografare ma non suggestivo da essere attraversato a piedi, il rumore dei treni che passano in continuazione è assordante e il quartiere da dove parte la pedonale del ponte è molto degradato.

Giorno 7: Freedom Tower, Ground Zero, Museo 11/09

Siamo saliti in cima alla FREEDOM TOWER che, probabilmente complice una bellissima giornata di sole, a mio parere offre una vista ancora più bella dell’osservatorio del Rockefeller Center.
Abbiamo passato circa un’oretta ad osservare dall’alto i vari quartiere di New York, lasciando al nostro bimbo un momento di svago per girovagare in libertà all’interno dell’osservatorio.

Il resto della giornata lo abbiamo dedicato alla memoria degli avvenimenti dell’11 settembre 2001.
Per prima cosa ci siamo recati a GROUND ZERO per vedere con i nostri occhi l’immenso vuoto lasciato dalle due torri gemelle, dove ora sono state costruite due enormi vasche in memoria di tutte le vittime dell’attentato.
Nel pomeriggio siamo entrati anche nel MUSEO costruito di fianco al memoriale.
Un museo che ripercorre la storia della costruzione delle torri, racconta di tutti gli avvenimenti di quella triste giornata, ricorda le vittime di quella tragedia e celebra tutti gli eroi che si sono prodigati nei soccorsi.

Giorno 8: High Line, Little Island

Ci siamo presi la mattina per passeggiare con tutta calma sull’HIGH LINE.
L’High Line è un parco pedonale realizzato su una sezione di ferrovia in disuso. È sopraelevata rispetto alla strada ed è bellissima da percorrere, piena di aiuole fiorite, alberi, giochi d’acqua e ti permette di passare in mezzo ai grattacieli di New York e di avere una prospettiva ancora diversa della città.

Abbiamo poi raggiunto LITTLE ISLAND, una piccola “isola artificiale” dove è stato costruito un parco cittadino molto carino. In tutto il parco sono stati installati oggetti con giochi ottici ed effetti sonori molto divertenti, sia per adulti che per bambini. È un buon modo per passare un piacevole pomeriggio.

Giorno 9: Governor Island

Ci siamo svegliati con calma, preparati un buonissimo brunch e nel primo pomeriggio abbiamo preso il traghetto per raggiungere GOVERNOR ISLAND.
Dal 1600 fino agli inizi del novecento Governor Island era un’isola militare, oggi invece è una meta fantastica per passare una giornata di relax lontano dal traffico della città.
L’isola è interamente pedonale e c’è la possibilità di noleggiare biciclette o risciò. Ci sono moltissime aree picnic, aree gioco per bambini, food truck e si ha una delle viste migliori dello skyline di Manhattan.
E a proposito di picnic, noi non abbiamo saputo resistere.
Abbiamo portato un enorme coperta e ci siamo messi a fare merenda davanti ad un panorama bellissimo!

Giorno 10: Museo di Storia Naturale ed estensione Richard Gilder, Ponte di Brooklyn by night

L’ultima giornata del nostro itinerario di 10 giorni a New York l’abbiamo dedicata alla visita del MUSEO DI STORIA NATURALE.
Avevamo prenotato online anche l’ingresso ad alcune mostre extra situate all’interno del Richard Gilder Center, estensione del Museo principale, come il BUTTERFLY VIVARIUM e l’INVISIBLE WORLDS.

Abbiamo visitato prima il BUTTERFLY VIVARIUM ed abbiamo passato circa una mezzora, all’interno di una grande stanza, in mezzo a moltissime specie diverse di farfalle, una più particolare ed affascinante dell’altra.

Ma quello che il nostro bimbo ha apprezzato di più è stata sicuramente la mostra dell’INVISIBLE WORLDS.
Una mostra incentrata sulle connessioni che ci sono nel nostro pianeta: “tutto è collegato tra sé”.
Si tratta più che altro di una stanza piena di schermi che riproducono un filmato della durata di circa 20 minuti e proiettano tutto intorno agli spettatori immagini suoni e luci. In alcuni momenti il tutto diventa anche interattivo.
l nostro bimbo ha gradito molto. Solo dopo aver visto per ben 3 volte il filmato, dall’inizio alla fine, siamo riusciti a convincerlo a proseguire con la visita del Museo di Storia Naturale.

Il Museo è enorme e ci vuole un’intera giornata per vederlo tutto.
Abbiamo preferito passare più tempo nelle sezioni dedicate agli animali, ovvero quelle che più potevano attirare l’attenzione del nostro bambino.
Cercavamo di farlo camminare, quando si poteva, all’interno di aree del museo poco frequentate e proseguendo invece un po’ più spediti con il passeggino in altre sezioni del museo.
È strutturato molto bene, contiene tantissime collezioni interessanti e l’ho preferito mille volte in più rispetto al museo di Storia naturale che abbiamo visitato nei giorni successivi a Washington.
Metti in conto di dover fare un po’ di coda all’ingresso ma assolutamente non dimenticare di inserirlo nel tuo itinerario.

A New York abbiamo scelto di soggiornare in un appartamento e di cenare tutte le sere in casa.
Scelta che ovviamente è stata presa per rendere il più confortevole possibile anche il soggiorno del nostro bambino di 1 anno. Non siamo quindi mai usciti la sera dopo un certo orario.
Nell’ultima nostra serata a New York abbiamo deciso di fare un’eccezione e abbiamo percorso il ponte di Brooklyn per ammirare il bellissimo skyline notturno di Manhattan.

Sei arrivato alla fine del nostro itinerario di 10 giorni a New York.
La nostra vacanza negli Stati Uniti però non è finita qui!
L’undicesimo giorno infatti abbiamo noleggiato un’auto ed abbiamo proseguito verso Washington D.C. e Philadelphia.

Se questo articolo ti è piaciuto fammelo sapere nei commenti!
E se vuoi continuare il viaggio insieme a me, iscriviti al mio blog! Ti aggiornerò non appena pubblicherò un nuovo articolo.

Ci vediamo a Washinton D.C.!

ITINERARIO DI 10 GIORNI A NEW YORK: PDF DA SCARICARE

Di seguito troverai una versione in pdf da scaricare gratuitamente da utilizzare per il tuo prossimo viaggio!

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *